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D.Lvo 26/05/2000 n. 187

-Taratura del quadrante La deviazione massima del valore indicato dal valore effettivo deve essere minore di ± 10%.

-Variazione dovuta a cambiamenti della corrente di tubo La variazione massima deve essere minore del 10%.

-Precisione della tensione del tubo Per tutti i generatori: per misure ripetute, la deviazione della tensione nel tubo dal valore medio deve essere minore di ± 5%. Filtrazione totale

- La filtrazione totale del fascio utile deve essere equivalente a non meno di 2,5 mm Al. Tempo di esposizione

-Per tempi di esposizione nominali maggiori di 100 millisecondi, il tempo di esposizione effettivo deve essere compreso entro ± 10% del tempo di esposizione indicato. Radiazione emessa

-Intensitą Con una filtrazione totale di 2,5 mm Al, la radiazione emessa dovrebbe essere maggiore di 25 µ Gy/mAs ad 1 metro per un funzionamento a 80 kV reali.

-Costanza di erogazione L'erogazione deve essere costante entro ± 20% della media per esposizioni ripetute per una data tensione del tubo e una data filtrazione nel campo usato in pratica, per esempio una tensione dei tubo di 80 kV e una filtrazione di 2.5 mm Al.

-Variazione in funzione dei cambiamenti della corrente indicata La variazione deve essere minore del 15%.

- Variazione in funzione dei cambiamenti del prodotto corrente di tubo indicata per tempo di esposizione La variazione deve essere minore del 20%. Allineamento

- Allineamento raggi X/fascio di luce La somma del disallineamento del campo definito visivamente dal rispettivo bordo del campo dei raggi X in ciascuna delle direzioni principali non deve superare il 3% della distanza dal fuoco al centro del campo definito visivamente, e la somma delle deviazioni nelle due direzioni perpendicolari non deve superare il 4%.

-Allineamento de lcampo. Quando l'asse del fascio dei raggi X č perpendicolare al piano del ricevitore dell'immagine, il centro del campo dei raggi X e il centro del ricevitore dell'immagine devono essere allineati con una precisione del 2% della distanza fuoco-ricevitore dell'immagine.

- Centraggio raggi X/fascio di luce L'allineamento del filo a croce nel diaframma del fascio luminoso con il centro del fascio dei raggi X non deve differire pił di ± 1% della distanza fuocopellicola.

-Centraggio fascio di luce/Bucky L'allineamento del filo a croce nel diaframma del fascio con il centro della pellicola nel Bucky non deve differire di oltre ± 1% della distanza fuocopellicola.

- Ortogonalitą del fascio di raggi X e del ricevitore dell'immagine L'angolo tra l'asse centrale del fascio dei raggi X e il piano del ricevitore dell'immagine deve differire da 90 gradi di non oltre 1,5 gradi. Collimazione

-Il fascio di raggi X deve essere collimato in modo che (area esposta totale per una distanza fissa dal fuoco al ricevitore dell'immagine rimanga entro i bordi del ricevitore dell'immagine scelto.

-Collimazione automatica Il fascio di raggi X non deve differire di oltre il 2% della distanza dal fuoco al ricevitore dell'immagine su ciascun lato del ricevitore dell'immagine. Deve essere possibile utilizzare campi pił piccoli rispetto all'intera area del ricevitore dell'immagine. Dimensione della macchia focale Pur non essendo specificato alcuno standard assoluto, si dovrebbero eseguire determinazioni della dimensione della macchia focale durante tutta la vita di lavoro di un tubo nell'ambito della procedura di controllo qualitą per indicarti il grado di eventuali deterioramenti e permettere di valutare la persistente idoneitą del tubo. Griglia

-Artefatti Produrre un'immagine della griglia ai raggi X a 50 kV. Non si dovrebbero vedere artefatti disturbanti.

-Griglia mobile Le lamelle di una griglia mobile non devono essere visibili sull'immagine al pił breve tempo di esposizione utilizzato in pratica. Controllo automatico dell'esposizione

-Limitazione della sovraesposizione La carica massima sulla macchia focale deve essere minore di 600 mAs (non nel caso di fluoroscopia e tomografia).

- Limitazione del tempo di esposizione (singola esposizione) Il tempo di esposizione per una singola esposizione deve essere limitato ad un massimo di 6 secondi.

- La differenza di densitą ottica tra due esposizioni a pari regolazioni del CAE, una con un tempo di esposizione breve e l'altra con tempo di esposizione lungo, deve essere minore di 0,3 DO.

- Per uno spessore fisso dell'attenuatore, la massima differenza di densitą ottica dell'immagine di prova in funzione dell'intervallo di tensioni del tubo usato in pratica non deve superare ± 0,3 DO.

- Per una tensione del tubo fissa, la massima differenza di densitą ottica dell'immagine di prova in funzione dello spessore dell'attenuatore non deve superare ± 0,3 DO del valore medio della densitą ottica dell'immagine di prova preso su spessori dell'attenuatore che coprono la gamma di spessori dei pazienti incontrata in pratica a tale tensione del tubo. Spessori appropriati del fantoccio per differenti tensioni del tubo sono stati proposti in DIN, 1990. Radiazione dispersa

-La radiazione dispersa uscente dalla struttura di protezione, misurata ad una distanza di 1 metro dal fuoco, non deve superare 1 mGy in un'ora alla potenza nominale massima specificata dal fabbricante per il tubo contenuto in tale struttura di protezione.

2. Sviluppo della pellicola, proprieta' dei ricevitori dell'immagine, e condizioni di osservazione Criteri descritti in questo capitolo hanno la funzione di assicurare che vengano mantenute le condizioni necessarie per ottenere radiografie di qualitą adeguata e coerente su materiali radiografici e fotografici. Per la mammografia possono essere applicabili criteri aggiuntivi o pił rigorosi, vedi capitolo 6. Schermi di rinforzo e cassette

- Condizione e pulizia degli schermi e della cassetta Sulle pellicole esposte non si devono vedere artefatti notevoli.

- Trafilamenti di luce nella cassetta Una pellicola non esposta nella cassetta non deve presentare bordi neri dopo averla esposta due volte (cioč su am- bedue i lati) per 10 minuti su un negativoscopio con una luminositą di almeno 1000 cd/m2.

-Contatto pellicola-schermo La cassetta non deve provocare aree di visibile differenza di densitą o di scarsa nitidezza sulla radiografia. Questo si puņ controllare per esempio con una rete metallica disposta sulla cassetta.

- Sensibilitą relativa delle combinazioni schermi-pellicola della stessa classe di sensibilitą nell'ambito di un'unitą diagnostica (Un'unitą diagnostica č definita in questo contesto contesto come attrezzature per raggi X che condividono le combinazioni pellicola-schermi) Le densitą ottenute sulle pellicole in condizioni di esposizione identiche (pari dose, tensione del tubo, filtrazione ecc.) non devono differire di oltre 0,3 DO per combinazioni pellicola-schermi dello stesso tipo. Sviluppo della pellicola

-Base e velatura Base e velatura devono essere minori di 0,30 DO.

-Indice di sensibilitą La deviazione dell'indice di sensibilitą dalla linea di base deve essere minore di 0,20 DO.

- Indice di contrasto La deviazione dell'indice di contrasto dalla linea di base deve essere minore di 0,20 DO. Camera oscura

-Trafilamenti di luce Dopo adattamento degli occhi per almeno 5 minuti alla carnera oscura con tutte le luci spente, incluso quelle di sicurezza, non si devono vedere trafilamenti di luce apprezzabili..

-Luci di sicurezza Una pellicola preesposta di densitą ottica unitaria, esposta alla normale distanza di lavoro per 4 minuti alle condizioni della camera oscura con le luci di sicurezza accese e con le luci accese nei locali circostanti, non deve presentare un aumento di densitą superiore a 0,10 DO rispetto ad una parte della stessa pellicola non esposta alle condizioni della camera oscura. Condizioni di osservazione

- Negativoscopio La luminositą deve essere di almeno 1700 cd/m2 Le disomogeneitą devono essere inferiori al 30%.

- Ambiente La luce di fondo del locale ad 1 metro di distanza dal negativoscopio deve essere minore di 5O lux.

3. Fluoroscopia In questo capitolo vengono formulati requisiti addizionali. Dove non sono fomiti criteri valgono quelli indicati nei capitoli 1 e 2. Intensitą di dose Rispettare almeno uno dei due seguenti criteri:

a) L'intensitą di dose massima sullo schermo di ingresso senza griglia (diametro 25 cm) di un intensificatore di immagine convenzionale non deve superare 0,8 µ Gy/s per l'esposizione di un fantoccio appropriato (per esempio PMMA 20 cm) con controllo automatico dell'intensitą di dose e controllo automatico della luminositą. Per applicazioni speciali ad elevata intensitą di dose, per esempio in radiologia intraoperativa l'intensitą di dose massima non deve superare 1,0 µ Gy/s. Per altre dimensioni degli schermi di ingresso l'intensitą di dose puņ venire adattata in proporzione inversa al quadrato del diametro.

b) L'intensitą di dose massima inclusa la retrodispersione dalla pelle del paziente o dalla superficie di qualche forma di surrogato del paziente (per esempio fantoccio di PMMA da 25 cm) sul lato rivolto verso il tubo a raggi X non deve superare 100 mGy/min. Risoluzione

- La risoluzione della combinazione costituita da intensificatone di immagine e catena TV deve essere di almeno 0,8 coppie di linee per mm ad una dimensione del campo di 30 - 35 cm determinata con l'uso di un oggetto di prova specificato (per esempio griglia di risoluzione Huttner tipo 18 o oggetto di prova Leeds). Per dimensioni del campo di 23 - 25 cm e 15 - 18 cm, questi valori sono rispettivamente di 1,0 e 1,4 coppie di linee per mm. In un'immagine altamente collimata, la risoluzione deve essere di almeno 2,0 coppie di righe per mm. Contrasto di soglia

-La soglia di contrasto in funzionamento automatico stimata dall'immagine sul monitor TV deve essere del 4% o meno. Temporizzatore

-Un dispositivo di interruzione deve intervenire automaticamente al superamento di un tempo integrato di fluoroscopia predeterminato, non superiore a 10 minuti. Un segnale acustico deve avvertire la prossimitą dell'interruzione con almeno 30 secondi di anticipo per permettere di ripristinare il dispositivo se l'esposizione deve essere prolungata. Cinematografia

-Per adeguati studi cinematografici con un intensificatore di immagine del diametro di 23 cm, l'intensitą di dose all'ingresso deve essere minore di 0,20 µ Gy/fotogramma. Le intensitą di dose all'ingresso per un paziente tipico sono di 0,10-0,30 Gy/min per 25 fotogrammi al secondo con un fantoccio di PMMA da 20 cm. Dimensione dei campi di radiazione/immagine

-Il rapporto delle aree tra il campo di radiazione e la superficie di ingresso dell'intensificatore di immagine non deve superare 1,15. Si considera buona pratica vedere i bordi dei collimatori sull'immagine TV.

4. Tomografia convenzionale e computerizzata In questo capitolo vengono formulati requisiti addizionali per la tomografia convenzionale e computerizzata. Ove non vengano forniti criteri, valgono quelli indicati nei capitoli 1 e 2.

4.1 Tomografia convenzionale Livello dell'altezza di taglio

-I livelli di altezza di taglio indicato e misurato devono concordare entro ± 5 mm. Incremento del piano di taglio

-Nell'incremento da un piano di taglio tomografico successivo, l'altezza di taglio dovrebbe essere riproducibile con una precisione di ± 2 mm. Angolo di esposizione

- Gli angoli di esposizione indicato e misurato devono concordare con una precisione di ± 5° per unitą funzionanti ad angoli maggiori di 30°; per angoli pił piccoli, l'accordo deve essere migliore. Uniformitą dell'altezza di taglio

- La densitą dell'immagine del foro in un foglio di piombo deve essere approssimativamente uniforme o variare in modo uniforme secondo il disegno atteso per la particolare unitą tomografica. L'immagine non deve rivelare sovrapposizioni inattese, discordanze di esposizione, o asimmetrie di movimento. Risoluzione spaziale.

-L'unitą tomografica deve risolvere un disegno a rete da 40 mesh (1,6 coppie di righe per mm).

4.2 Tomografia computerizzata Rumore dell'immagine

- La deviazione standard dei numeri di TC nella regione centrale da 500 mm2 interessante, per un fantoccio d'acqua o equivalente a tessuto, non deve deviare di oltre il 20% dal valore della linea di base. Valori dei numeri di TC

 

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